Policlinico Abano

Il mio reparto

 L’Unità operativa di Chirurgia del Ginocchio del Policlinico di Abano Terme, fondata dal dr. Roberto Nardacchione e attualmente diretta dal dr. Claudio Khabbazè, è attiva dal gennaio 2008. Organizzata come reparto autonomo si avvale di un’équipe di 7 medici specialisti dedicati al trattamento chirurgico delle patologie del ginocchio.


Il volume settimanale di lavoro in sala operatoria ammonta ad una ventina d’interventi di chirurgia maggiore (o chirurgia protesica) e ad una trentina di chirurgia varia, per lo più effettuati con metodologia endoscopica o ricovero breve (regime di Day Surgery).
 Per garantire il miglior servizio al paziente, l’Unità operativa, fiore all’occhiello del Policlinico di Abano Terme, dispone di sale operatorie tecnologicamente molto avanzate sia per l’attrezzatura chirurgica sia per approccio anestesiologico.
 Qui vengono curate le patologie meniscali, si procede al trattamento della cartilagine, alla correzione dell’asse degli arti, alla ricostruzione dei legamenti, alla terapia dell’artrosi con protesi di tipo totale o parziale fino ad interventi più complessi quali la revisione di precedenti protesi .



Per il trattamento chirurgico della patologia artrosica ed artritica ci si avvale di metodiche innovative utilizzando artroprotesi di moderna concezione applicate servendosi di un approccio chirurgico il più possibile mininvasivo e, in alcuni selezionati casi, della navigazione computerizzata. Dal 2011 nel Reparto della Chirurgia del Ginocchio del Policlinico di Abano Terme, i chirurghi ortopedici, si avvalgono di un sistema robotizzato che consente l'impianto di artroprotesi monocompartimentali
: il Mako Rio.
Il sistema è composto da un computer che guida un braccio meccanico nel posizionamento dell'impianto protesico. Si tratta di un macchinario nato e perfezionato negli Stati Uniti dove è operativo dal 2006. Come funziona il robot Mako? Clicca qui per saperne di più!

Qualche notizia

Policlinico Abano

26 maggio alle ore 10:00

La tecnologia e l'informatica in ambito ortopedico sono sempre in prima linea al Policlinico Abano. Un ulteriore passo in avanti in tal senso è rappresentato dal primo intervento concluso con successo con iAssist, nuovo strumento chirurgico tecnologico utilizzato dal dott. Khabbazè, Primario dell’Unità Ortopedia II - Chirurgia del Ginocchio.

Un sistema innovativo che aiuta il chirurgo in interventi di protesi di ginocchio in casi particolarmente complessi, quali ad esempio gli esiti di frattura di femore o di gamba, garantendo la possibilità di raggiungere gli obiettivi con minore invasività e maggiore accuratezza.

 

Giovedì, 23 Marzo, 2017

Il futuro della sutura è già realtà al Policlinico di Abano Terme.
Abano Terme (Padova), 23 marzo 2017.

La ricerca del miglioramento continuo ci porta, qui al Policlinico di Abano, a porre particolare attenzione verso quelle innovazioni che possano garantire ancor maggior qualità nei servizi che offriamo. Uno degli ultimi esempi sono le suture di ultima generazione che il Dott. Claudio Khabbazè, dell’Unità Operativa di Chirurgia del Ginocchio, ha testato in prima persona insieme alla sua équipe. Ce ne parla nell’intervista seguente.

1) Di recente ha sperimentato delle nuove tecniche di chiusura delle ferite che non richiedono l’uso di punti. In che cosa consistono?
Ho avuto modo di utilizzare queste suture innovative e condividere l'esperienza con la mia équipe: una sutura “senza nodi” per i tessuti più profondi e un sistema per la chiusura della cute.

La sutura per i tessuti profondi consiste in un filamento in materiale riassorbibile che, grazie alla sua particolare struttura, non necessita di nodi di bloccaggio, ma permette di effettuare quella che si chiama una "sutura continua" con estrema garanzia di tenuta.
Il sistema di chiusura della cute è invece la combinazione di una rete e un liquido adesivo che permette alla ferita chirurgica di rimanere chiusa durante il processo di guarigione (circa 14 giorni).


2) Quali sono i maggiori vantaggi per il paziente?
La sutura "senza nodi" offre la possibilità di ridurre notevolmente i tempi di sutura della ferita chirurgica, quindi meno rischi di infezione, minor tempo di permanenza del paziente in sala operatoria e minori costi per la sanità.

Il sistema "rete e adesivo" ha una forza di tenuta superiore rispetto alle suturatrici cutanee, garantisce una miglior distribuzione della tensione, è impermeabile e riduce il rischio di contaminazione della ferita rispetto alle suture convenzionali.
Si traduce in maggior sicurezza e facilità di gestione della ferita per il paziente e per le figure sanitarie che seguono il paziente stesso durante il periodo di convalescenza.

3) In quali casi e per quali tipi di pazienti si applicano questi sistemi di sutura?
Nel nostro reparto ci occupiamo esclusivamente di Chirurgia del Ginocchio elettiva e il proposito è di utilizzare queste suture in tutti i nostri pazienti candidati a intervento di artroprotesi di ginocchio, sia essa totale che mono-compartimentale.

Al momento attuale, le controindicazioni cliniche, all'utilizzo dei due sistemi , sono estremamente rare e vanno analizzate dal chirurgo caso per caso.

 

 

 

 

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